
Il santuario - la storia
La storia della chiesa ha origini nel 1635, quando due anonimi giovinetti, figli di lavoranti della lana del quartiere, nel vano cieco di una finestra posero un'immagine cartacea di Madonna con il Bambino. Con le offerte dei passanti, l'immagine fu sostituita dal dipinto ad olio che ancora oggi domina l'altare maggiore della chiesa. Venne cosi' a costituirsi una delle tante cappelline di religiosita' popolare che decorano il centro storico della citta'.
La devozione crebbe e si consolido' nel 1656, anno della peste. Fu allora che alcuni abitanti del quartiere, gia' proprietari di alcuni abitazioni, acquistarono gli immobili vicini per ricavare l'area sufficiente alla costruzione della Chiesa dedicata alla Madonna che da allora prese l'appellativo dell'Aiuto. La progettazione fu affidata all'architetto Dionisio Lazzari che la realizzo' nel 1673, e il 20 agosto di quell'anno fu inaugurata dal cardinale Innico Caracciolo.
Le grazie, i prodigi, i miracoli concessi per l'intercessione della Madonna sono innumerevoli, ed alcuni di essi, a partire dall'anno 1736, sono scrupolosamente registrati in un volume in pergamena conservato nell'archivio parrocchiale. Altre grazie sono invece documentate da oltre 2500 lastre votive in marmo, attraverso le quali i fedeli manifestavano la propria riconoscenza alla Madonna per l'aiuto ricevuto. Tali lapidi, che ancora oggi vengono murate nel vano retrostante il presbiterio, rappresentano un prezioso documento religioso espresso lungo il corso di molti decenni.
A
Napoli, la devozione alla immagine della Vergine dell'Aiuto si diffuse a macchia
d'olio, al punto che il 24 maggio 1889, su decreto pontificio di Papa Leone
XIII, il cardinale Guglielmo Sanfelice, incorono' l'immagine della Madonna
dell'Aiuto.
Durante gli eventi bellici della seconda guerra mondiale la chiesa non subi' gravi danni, ma anzi divenne rifugio per alcuni giovani del quartiere a seguito dei rastrellamenti tedeschi dopo l'8 settembre 1943, grazie alla generosita' dell'allora parroco don Pietro Baltera.
Nel 1925 la Chiesa di S. Maria dell'Aiuto diventa sede parrocchiale per frazionamento dalla parrocchia di S. Giovanni Maggiore. Per decreto arcivescovile del 1968 comunque , stante le precarie condizioni statiche della plurisecolare basilica di S. Giovanni Maggiore, il territorio parrocchiale viene riunificato e la chiesa diventa sede della parrocchia di S. Giovanni Maggiore, mentre il titolo di parrocchia di S. Maria dell'Aiuto viene trasferito ad una omonima chiesa a S.Giorgio a Cremano presso Napoli.
Recentemente, il 23 novembre 2004 la chiesa di S. Maria dell'Aiuto e' stata aggregata alla patriarcale basilica di S. Maria Maggiore, il piu' insigne tempio mariano della Chiesa cattolica. A seguito di cio' il papa Giovanni Paolo II ha concesso il dono dell'indulgenza plenaria.
Nel corso dei secoli la Chiesa ha subito alcuni restauri. Dopo un primo intervento nel 1792, la maggiore opera di recupero statico ed architettonico risale al 1983, a seguito dei danni riportati dalla struttura in occasione del sisma del 1980.
Bibliografia:
Carlo Lapegna, la Chiesa di S.Maria dell'Aiuto in Napoli, Arti grafiche Dragotti 1989