Restauro immagine cartacea di Maria Dell'Aiuto
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Dopo un attento Restauro e' ritornato allo splendore
originario l'immagine cartacea di Maria dell'Aiuto. La tradizione vuole che questa sia la prima immagine fatta dipingere da due ragazzi del quartiere nel 1635 e fatta apporre nel vano di una finestra cieca. Con le offerte dei passanti i ragazzi curavano l'accensione di una lampada ad olio, costituendo cosi' una edicola votiva, come le tante presenti nel centro storico di Napoli. Con le offerte raccolte i ragazzi fecero dipingere anche una nuova immagine ad olio e conservarono gelosamente la vecchia immagine cartacea. Da allora incomincia la storia della famosa immagine della Madonna dell'Aiuto che si consolido' nel1656 anno della peste. Il culto di Maria Aiuto dei Cristiani travalico' i confini del quartiere e si estese per tutta la citta'. A testimonianza di cio' e' presente ancora oggi una edicola votiva dedicata a Maria dell'Aiuto all'inizio di via Salvator Rosa.
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Nel 1673, due facoltosi napoletani acquistarono alcune
abitazioni della zona e fecero costruire il tempio attuale, cosi' come e'
giunto fino a noi. L'immagine ad olio fu esposta sull'altare maggiore,
mentre l'immagine cartacea fu riposta in una teca di legno e conservata in
sagrestia dove e' possibile ancora oggi ammirarla. Al di sotto della teca di legno e'stata apposta una breve epigrafe dipina su di una tavoletta di legno. L'iscrizione ricorda che la vergine rimosse il velo che ricopriva la sua immagine perche' potesse portare prontamente il suo aiuto a coloro che erano radunati nel tempio. Secondo la tradizione, tale avvenimento prodigioso, che voleva evidenziare la disponibilita' della vergine Maria a soccorrere i suoi devoti, si vuole fosse accaduto durante una settimana cosi' detta di Passione, nel periodo liturgico della Quaresima, quando cioe' le immagini sacre venivano coperte da veli violacei, affinche' l'attenzione e le meditazione dei fedeli fosse rivolta essenzialmente sulla Passione di Cristo |