24 ottobre 2008: offerta di una targa votiva da parte di una componente della comunita'
Lo scorso 24 ottobre, durante una toccante cerimonia, una componente della comunita' ha inteso ringraziare Maria dell'Aiuto per una grazia ricevuta, offrendo una targa votiva che arricchira' il gia' abbondante corredo lapideo retrostante l'altare maggiore, dove sono conservate le tante testimonianze dell'amore particolare che Maria dell'Aiuto nutre per questo territorio.
Di seguito, la toccante testimonianza e alcune fotografie della serata:
"Mal grado il
comprensibile imbarazzo, non ho potuto sottrarmi all’invito, rivoltomi da padre
Gennaro, di condividere con voi una mia importante e significativa esperienza.
Molti sanno della mia malattia e quasi tutti quelli che frequentano questa
parrocchia mi avranno visto, quelle rare volte che sono riuscita a venire a
messa, in condizioni pietose, sorretta amorevolmente da mia figlia Annalisa, in
quanto facevo fatica anche a reggermi in piedi. Per usare un’espressione del
nostro caro Don Antonio, sembravo una morta che camminava. Io direi la morte
camminava con me, perché le mie possibilità di sopravvivere erano pochissime, in
quanto correvo il rischio di una seconda rottura dell’aorta in un punto che, a
detta dei medici, mi sarebbe stata fatale.
Il 05 giugno 2008, giorno dell’intervento chirurgico, proprio dopo che mi era
stato aperto il torace, l’aorta si è, come hanno detto i medici, spappolata.
Con questo imprevisto, l’intervento già rischioso, è risultato molto più
difficile ma, con lo stupore anche dei medici assistenti, tutto è andato per il
meglio.
La mia vita era salva e non ero finita, come si temeva, demente su di una sedia
a rotelle.
Adesso sono qui perché sento il dovere e la gioia soprattutto di ringraziare.
Ringraziare coloro che mi hanno aiutato e tutti quelli che hanno pregato per me
: padre Gennaro, le suore, i diaconi e tanti di voi oggi qui presenti che, per
ovvi motivi, non posso nominare ad uno ad uno.
Ringrazio anche quelli non presenti e tante persone di religione mussulmana, una
signora evangelista ed una buddista. Le loro preghiere si sono unite alle
vostre, dimostrando che, al di là delle convinzioni religiose, la preghiera può
perfino unire i popoli. È il miracolo dell’amore.
Come segno della mia e della vostra gratitudine, sarà posta dietro l’altare una
targa dedicata alla Madonna dell’Aiuto; perché è Lei, che, senza nulla togliere
alla bravura dei medici, con materna compassione, mi ha salvato la vita.
Tuttavia credo che il dono più grande che Ella mi abbia voluto fare sia stata la
“grazia”, che mi ha dato la forza di sopportare un anno di sofferenze anche se
non posso negare qualche raro momento di sconforto e di insofferenza, perché mi
sentivo stanca di soffrire e sognavo di svegliarmi una mattina senza dolori, per
lo meno per un giorno, e poter uscire a fare una passeggiata.
Non ho mai avuto paura della morte, anche se ero triste al pensiero di dover
lasciare i miei cari. Anche quando non sapevo trovare risposta al perché di
quello che mi stava succedendo, la Madonna mi ha sorriso ed io, ho affidato il
mio dolore nelle mani del Signore.
Quindi, oltre al mio grazie, voglio lasciarvi soprattutto il messaggio che la
Madonna è Generosa e Misericordiosa. Generosa perché ha aiutato una come me,
senza meriti. È misericordiosa, perché mi è stata vicina e mi ha sempre
confortato in modo che io non mi abbandonassi alla disperazione.
Perciò, mi rivolgo a tutte le persone che soffrono o che sono in pena per un
familiare, un amico malato…, pregate con fede, non perdete la speranza.
Venturina De Rosa "
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